Come si pagano i contributi INPS se non sei dipendente

  • Silvio Andreoli

Per lavoratori autonomi e professionisti sapere quanto pagare ogni anno di contributi è un tassello fondamentale che permette di calcolare con estrema precisione quanto si dovrà sborsare in sede di dichiarazione dei redditi.

Le cose da sapere sulla contribuzione INPS

Per cominciare ti spiegherò le prime due categorie (Artigiani e Commercianti), che essendo di fatto identiche viaggiano di pari passo. A seguire vedremo invece la Gestione Separata.

  • INPS Artigiani
  • INPS Commercianti
  • INPS Gestione Separata

INPS Artigiani e Commercianti

Come avrai già facilmente capito, sei tenuto all’iscrizione in una di queste 2 categorie se l’attività che svolgi appartiene rispettivamente al settore artigiano o del commercio. L’iscrizione comporta il versamento periodico di determinati contributi previdenziali, che ti verranno restituiti sotto forma di pensione non appena avrai i requisiti per poterla percepire.
Esistono due tipi di contributi:

  • Contributi fissi
  • Contributi percentuali

Contributi fissi

I contributi fissi – come suggerisce la parola – vengono versati da tutti coloro che sono iscritti all’INPS Artigiani o Commercianti in misura fissa. Il loro importo è predeterminato e indipendente dal reddito che percepirai, perché calcolati su un reddito minimale imposto convenzionalmente a tutti dall’INPS.
Il reddito minimale annuo è pari a € 15.000 e la percentuale di contribuzione è pari a 24%.
Con questi due valori, calcoliamo l’importo annuo dei contributi fissi da versare: € 15.000 x 24% = € 3.600
Questo importo si versa in 4 rate trimestrali, alle seguenti scadenze: 16 maggio - € 900, 20 agosto - € 900, 16 novembre - € 900, 16 febbraio dell’anno successivo - € 900 (a conguaglio dell’anno precedente)
Quindi, che tu in un determinato anno (prendiamo il 2019 – che utilizzerò anche per i successivi esempi) abbia un fatturato di € 0 o di € 100.000, sai già che dovrai versare queste somme in queste date. Questo perché – come ti ho detto prima – i contributi fissi sono calcolati su un reddito “fittizio” determinato dall’INPS per tutti i contribuenti.

Contributi percentuali

I contributi percentuali – a differenza di quelli fissi – vengono calcolati sul maggior reddito che hai conseguito in un determinato anno rispetto ai famosi € 15.000 (per la quale hai già versato i tuoi contributi!). Vengono infatti anche chiamati “contributi eccedenti il (reddito) minimale”.
Sul reddito minimale (€ 15.000) paghi i contributi fissi, sull’eccedenza (il maggior reddito) paghi i contributi percentuali sempre nella misura del 24%.
Va da sé che per poter sapere quanti contributi percentuali devi versare, devi conoscere il tuo reddito per quel determinato anno. E’ per questo che il calcolo dei contributi percentuali viene fatto insieme alla dichiarazione dei redditi, quindi diciamo a giugno dell’anno successivo a quello d’imposta (ovvero l’anno di riferimento per calcolare tasse e contributi).
Il versamento dei contributi percentuali segue quello delle tasse (che vedremo tra poco): una parte al 30 giugno e una parte al 30 novembre (sempre dell’anno successivo a quello in cui ho percepito il reddito!)
Breve esempio:
Apro partita IVA in data 01/01/2019. Nel corso del 2019 fatturo € 30.000 (sono in regime forfettario quindi nessun problema!). Su € 15.000 ho già pagato € 3.600 di contributi fissi in 4 rate nel 2019. A giugno 2019 calcolo i miei contributi percentuali sul reddito eccedente, che sarà sempre di € 15.000 in questo caso (€ 30.000 - € 15.000). Applicando la percentuale del 24% avrò da versare in totale ancora € 3.600, ne verserò una parte al 30/06/2020 e una parte al 30/11/2020.

INPS Gestione Separata

L’INPS Gestione Separata è – come dice il nome stesso – una categoria a sé che segue regole leggermente diverse rispetto a quelle appena viste. Con riferimento al Regime Forfettario rientrano in questa gestione tutti i professionisti (es. commercialisti, nutrizionisti, geometri, ecc.).
La principale differenza della Gestione Separata rispetto alle altre categorie INPS è l’assenza di una quota fissa da pagare. Se rientri in questa categoria paghi i contributi solo sul reddito percepito nell’anno d’imposta esattamente come avviene con i contributi percentuali della Gestione Artigiani/Commercianti, solo con un’aliquota diversa.
La percentuale per i contributi in Gestione Separata è del 25%.

Studio Moro
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